Progetto a gonfie vele |
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PROGETTO A GONFIE VELE

Dal mese di giugno 2017 l’Associazione “Il Barattolo” ha firmato l’accordo con l’Istituto Superiore Ferraris-Pancaldo, proprietaria della nave “Leon Pancaldo”, attraverso il quale l’associazione è diventata a tutti gli effetti l’armatore della nave stessa per i prossimi dieci anni.

A seguito della convenzione “Il Barattolo” intende perseguire i propri scopi statutari, mettendo in campo una serie di progettualità che coinvolgano la “Leon Pancaldo” finalizzate alla riabilitazione e al benessere dei pazienti psichiatrici, appena si saranno concluse le opere di manutenzione e di messa in sicurezza della nave-scuola attualmente in corso.

La Leon Pancaldo è la storica nave dell’Istituto Nautico di Savona e rappresenta la tradizione marinaresca della città. L’amore per il mare, per l’avventura e per la navigazione senza barriere ha fatto scaturire tra i soci dell’Associazione il desiderio di restituire l’imbarcazione alle sue funzioni, dopo un lungo periodo di disuso.

Con il progetto “A gonfie vele” intendiamo prima di tutto proporre un percorso sociosanitario e culturale che dal mare parte e ad esso ritorna, attraverso l’incontro con l’Arte, la Storia, la Biologia Marina e la Medicina.

Il progetto si basa sull’organizzazione a bordo della nave-scuola di conferenze itineranti, sui quattro temi sopraindicati, attraverso i viaggi in mare verso i porti liguri, tendenti a valorizzare la Leon Pancaldo come ambasciatrice in campo sociosanitario oltre che marinaresco. I porti a cui approderà la nave saranno quelli di Portovenere, Chiavari, Portofino, Varazze, Loano e Imperia.

Ogni conferenza, aperta non solo ai pazienti e ai viaggiatori della Leon Pancaldo ma a tutta la cittadinanza interessata, sarà tenuta da relatori esperti d’arte, di storia della navigazione, di biologia marina e di medicina.

Il porto di Savona rimarrà il centro dell’attività permanente: il ketch sarà sede sia di mostre d’arte organizzate da artisti del territorio, sia di mostre d’arte irregolare organizzate dai pazienti delle Comunità Terapeutiche e/o seguiti dai servizi del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL2 savonese.

L’Associazione crede fermamente che il percorso riabilitativo per i pazienti psichiatrici passi anche attraverso l’attività in mare e l’arte ad esso legata: l’imbarcazione effettuerà le uscite in mare, sotto la guida di Skipper qualificati, trasportando verso i porti sopraindicati non solo i pazienti. I familiari e i soci de “Il Barattolo” ma anche i rappresentanti della cittadinanza che, attratti dai contenuti della proposta progettuale credano nel valore dell’integrazione e della sensibilizzazione verso la malattia mentale.

Attraverso le uscite in mare verso i porti liguri e non solo, oltre a dare la possibilità ai pazienti psichiatrici di vivere un’esperienza indimenticabile in mare aperto, si vuole sensibilizzare i viaggiatori ai temi della conservazione e della tutela ambientale, affinché si arrivi a considerare l’ambiente marino una realtà unica e preziosa.

La possibilità di essere guidati da uno Skipper di esperienza e partecipare ad incontri culturali sulla stessa imbarcazione, permette ai partecipanti di condividere un’esperienza intensa di crescita e recupero sociale, che diventa momento importante nel percorso di superamento del disagio psichico oltre che di incontro con la società. Il mare, la natura, la barca diventano quindi strumenti di crescita personale, di rafforzamento della personalità e contribuiscono ad aumentare il sentimento di fiducia nei confronti dell’altro. Il malato psichico, attraverso il viaggio in mare sperimenta se stesso in un luogo aperto, dove non esistono i confini delle comunità e/o della propria stanza in cui giornalmente passa il suo tempo. Inoltre, in barca tutti quanti devono cooperare per la buona riuscita della navigazione e soprattutto ognuno deve aver ben chiaro quale deve essere il proprio ruolo, quale quello degli altri in un sistema di regole dove ogni passeggero deve apporre la massima fiducia in chi sta viaggiando accanto a lui.

Infine, la Leon Pancaldo sarà sede di creatività artistica, ospitando nel porto di Savona, opere di artisti locali e pezzi di arte irregolare creati da pazienti affetti da malattia mentale. Con l’allestimento delle mostre d’arte, fruibili e apprezzabili da tutti, si contribuisce sia a far ammirare le opere artistiche, sia ad alimentare nel centro savonese il fervore di arte e cultura insito sul nostro territorio oltre che contribuire ad eliminare ogni barriera tra la cittadinanza e la malattia mentale, causate da paura o da “non conoscenza”. I protagonisti di questo progetto sono soprattutto i pazienti insieme agli artisti, ai soggetti pubblici e privati e a tutti coloro che accettano di confrontarsi e di mostrarsi attraverso rapporti di partecipata reciprocità.

L’obiettivo prevalente del progetto è quello di sviluppare attività e interventi che evidenzino quanto la salute e la prevenzione delle malattie risiedano in una dimensione scientifico culturale che pone al centro del suo interesse la persona e la forza riabilitativa del mare e dell’arte.

La finalità è il miglioramento dello stato di benessere di chi è affetto dalla malattia mentale e nel contempo si vuole favorire la divulgazione e lo scambio di informazioni corrette sulle patologie psichiatriche, favorendo così una maggiore consapevolezza della malattia e riducendo la possibilità di stigma ed emarginazione sociale.

Il progetto inoltre si pone l’obiettivo non secondario di ridare voce e vita al prestigioso veliero armato ketch sia nella nuova funzione artistica e sociosanitaria, sia nella storica funzione di nave-scuola, contribuendo a dare continuità all’esperienza formativa degli studenti mettendoli in contatto diretto con il mare e non solo.